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Guarnerius

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POSTI ONLINE ESAURITI

di e con Angelo Floramo, Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi

oggetti di scena Luigina Tusini

produzione a.Artisti Associati Gorizia / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / La Contrada Teatro Stabile di Trieste / Bonawentura/Teatro Miela Trieste
con il sostegno di Banca Ter

Nel 1443 Guarnerio d’Artegna (nato a Portogruaro o Zoppola nel 1410 e morto a San Daniele del Friuli nel 1466) viene nominato vicario patriarcale; il Patriarca (solo religioso) è Lodovico Trevisan, voluto dal Doge. Il Patriarcato di Aquileia e le sue lotte nobiliari non ci sono più dal 1420, anno di dedizione di molti territori friulani alla Serenissima Repubblica di Venezia. Il Teatro Incerto prende spunto dal testo “Guarnerio d’Artegna. Il suo tempo, la sua biblioteca” di Elio Varutti e Angelo Floramo per raccontare la figura del vicario patriarcale, ed in particolare una delle sue missioni diplomatiche a Venezia, datata 1461. In quella missione, nata per derimere certe liti, Guarnerio porta con sé a Venezia ben 13 chili di prosciutti. Attraverso questa vicenda si vuole far luce su quell’importante periodo storico, mettendo in scena aspetti politici e sociali che, dopo la caduta del patriarcato, porteranno alle rivolte contadine del 1511. Lo spettacolo, pensato come racconto storico, alterna e fonde assieme scene teatrali e momenti didattici o didascalici per ancorarsi, da un lato, alla verità della storia, dall’altro per muoversi liberamente e fantasiosamente nel gioco del teatro. Per questo, oltre agli attori del Teatro Incerto, verrà coinvolto in scena lo storico e scrittore Angelo Floramo, che collaborerà anche alla drammaturgia.Nel 1443 Guarnerio d’Artegna (nato a Portogruaro o Zoppola nel 1410 e morto a San Daniele del Friuli nel 1466) viene nominato vicario patriarcale; il Patriarca (solo religioso) è Lodovico Trevisan, voluto dal Doge. Il Patriarcato di Aquileia e le sue lotte nobiliari non ci sono più dal 1420, anno di dedizione di molti territori friulani alla Serenissima Repubblica di Venezia. Il Teatro Incerto prende spunto dal testo “Guarnerio d’Artegna. Il suo tempo, la sua biblioteca” di Elio Varutti e Angelo Floramo per raccontare la figura del vicario patriarcale, ed in particolare una delle sue missioni diplomatiche a Venezia, datata 1461. In quella missione, nata per derimere certe liti, Guarnerio porta con sé a Venezia ben 13 chili di prosciutti. Attraverso questa vicenda si vuole far luce su quell’importante periodo storico, mettendo in scena aspetti politici e sociali che, dopo la caduta del patriarcato, porteranno alle rivolte contadine del 1511. Lo spettacolo, pensato come racconto storico, alterna e fonde assieme scene teatrali e momenti didattici o didascalici per ancorarsi, da un lato, alla verità della storia, dall’altro per muoversi liberamente e fantasiosamente nel gioco del teatro. Per questo, oltre agli attori del Teatro Incerto, verrà coinvolto in scena lo storico e scrittore Angelo Floramo, che collaborerà anche alla drammaturgia.

Dramma

Spettacolo

Ricordiamo alle Famiglie che i titoli per le Scuole sono disponibili su prenotazione!

Per informazioni e prenotazioni contattare la biglietteria al Teatro Bobbio

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