Campi, Amanda Sandrelli in scena con ‘La bisbetica domata’Il 3 dicembre al Teatrodante Carlo Monni - LA NAZIONE 1/12/25
- La Contrada TeatroStabilediTrieste
- 22 dic 2025
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Firenze, 1 dicembre 2025 - Sarà “La bisbetica domata” con Amanda Sandrelli, la celebre opera teatrale di William Shakespeare con l’adattamento e la drammaturgia di Francesco Niccolini, lo spettacolo di mercoledì 3 dicembre ore 21 della stagione del Teatrodante Carlo Monni che quest’anno si muove al grido di “Prima dell'alba”, tra passato e presente, identità e relazione, amore e fragilità.. “La bisbetica domata” di Niccolini è una rilettura del celebre testo che presenta Caterina come personaggio complesso e affascinante, che sogna un mondo in cui ci si sposa per amore, con la regia di Roberto Aldorasi e Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci e Riccardo Naldini. Le attività del Teatrodante Carlo Monni sono realizzate dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, diretta da Sandra Gesualdi con la collaborazione di Piero Pelù, consulente artistico del teatro e sono sostenute da Comune di Campi Bisenzio, Regione Toscana, con il patrocinio di Città Metropolitana. Caterina de “La bisbetica domata” è brusca, ribelle e libera, sogna un mondo in cui ci si sposa per amore. Nella società maschilista di fine Cinquecento la sua “rieducazione” appariva comica ed edificante, ma oggi lo spettacolo restituisce profondità e conflitto al personaggio, interrogandosi su ruoli sociali, potere e stereotipi culturali. Scene e costumi sono di Francesco Esposito, le musiche a cura di Elena Nico, produzione La Contrada. L'opera di Shakespeare narra di Petruccio, avventuriero veronese, che sposa e soggioga l'intrattabile Caterina di Padova, attirato soprattutto dalla sua dote. Particolarmente incerta è la sua data di composizione, generalmente ritenuta antecedente al 1594. Shakespeare, in questa commedia, dimostra ed analizza con grande abilità la psicologia femminile del suo tempo. Egli si oppone alle fredde regole sociali dei matrimoni combinati per interesse o prestigio delle famiglie e, nella figura di Caterina, ci mostra con ironia i conflitti interiori di una moglie domata dal matrimonio. Caterina mostra, al contempo, la sottile intelligenza femminile, il coraggio e l'ostinazione che la sorreggono nel rapporto difficile con Petruccio. Il contrasto tra Caterina, donna diretta, ma sincera, e Bianca, fanciulla educata, ma prepotente, alla fine mette in guardia il pubblico sulle false apparenze ed insegna che non sempre la sposa che si piega remissiva ai doveri è capace di amare veramente.












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