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Debutta in prima assoluta “muratori” di Edoardo Erba al Teatro dei Fabbri - UDINE NEWS 10/05/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Fotografia di Muratori, lo spettacolo andrà in scena al Teatro dei Fabbri de La Contrada Teatro Stabile di Trieste

di Ludovica Maura Santarelli


Trieste (domenica, 10 maggio 2026) — Ultimo appuntamento al Teatro dei Fabbri di Trieste per la rassegna “AiFabbri” della Contrada: il 13 e 14 maggio, alle 20.30, va in scena in prima assoluta I muratori, nuova produzione firmata dalla Contrada Teatro stabile di Trieste. Lo spettacolo, scritto da Edoardo Erba, è diretto da Daniela Gattorno e interpretato da Elke Burul, Maurizio Zacchigna e Valentino Pagliei.


Al centro della pièce, una notte di lavoro clandestino: Fiore e Germano, due muratori romani amici di lunga data, si ritrovano a costruire un muro abusivo all’interno di un teatro abbandonato, destinato a essere trasformato in magazzino per un supermercato. Nel silenzio e lontani da occhi indiscreti, i due uomini si raccontano, ripercorrendo le proprie vite tra sogni di riscatto, frustrazioni e ironia.


L’equilibrio della loro routine notturna viene però spezzato dall’arrivo inatteso di Giulia, figura enigmatica ispirata alla tragedia di August Strindberg. La sua presenza introduce una dimensione nuova, sospesa tra realtà e immaginazione, portando con sé il richiamo dell’arte e del teatro in un contesto segnato dalla fatica e dalla marginalità. L’incontro con Giulia finisce così per incrinare le certezze dei due protagonisti, abbattendo le barriere tra mondi apparentemente inconciliabili e riaccendendo il desiderio di sognare.


«Lavorare su un testo di Edoardo Erba – spiega la regista Daniela Gattorno – è sempre stimolante e divertente, ma I muratori è davvero irresistibile. Nonostante la prima messa in scena risalga al 2000, i temi restano profondamente attuali». Al centro del racconto, infatti, emergono questioni ancora oggi diffuse: l’abusivismo, il lavoro irregolare, le frustrazioni quotidiane e la scarsa attenzione verso la tutela degli spazi culturali.


Secondo Gattorno, proprio questa dimensione di disagio viene messa in discussione dall’irruzione del personaggio femminile: «I due muratori, segnati dalle difficoltà della vita ma ancora attraversati da speranze e ambizioni, si confrontano con una presenza che sembra arrivare da un altro tempo. È una donna che vive tra le quinte dimenticate e polverose, custode dell’arte e del teatro, e che richiama esplicitamente la “Signorina Giulia”». Un elemento che contribuisce a rendere ancora più ricco e sorprendente lo sviluppo della storia, fino a un finale inatteso.


A dare corpo ai personaggi sono Maurizio Zacchigna, Valentino Pagliei ed Elke Burul, interpreti che, sottolinea la regista, «restituiscono al meglio la complessità e l’umanità dei protagonisti». Rispetto al copione originale, scritto in romanesco, questa versione propone un linguaggio comunque popolare e colorito, ma rielaborato in relazione al contesto territoriale.


Con I muratori, la rassegna “AiFabbri” si chiude dunque con una prima assoluta che intreccia teatro e realtà sociale, portando in scena una storia capace di oscillare tra ironia, denuncia e desiderio di riscatto.


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