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Humour e mondi surreali - IL PICCOLO 29/01/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 29 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

ANNALISA PERINI


Claudio “Greg” Gregori porta alla Contrada una trama distopica ad alto tasso di tensione e coinvolgimento da parte del pubblico


Fotografia di Claudio "Greg" Gregori in A Mirror. Uno Spettacolo Falso e non Autorizzato. Andrà in scena al Teatro Bobbio de La Contrada Teatro Stabile di Trieste
 L’attore, musicista, cantante, fumettista e conduttore Claudio “Greg” Gregori

L’INTERVISTA


Da stasera, alle 20.30, fino a domenica al Teatro Bobbio, per la stagione della Contrada, è in scena “A Mirror”. Uno spettacolo falso e non autorizzato”. Il testo della drammaturga britannica Sam Holcroft, dopo il successo nel West End londinese, vive sui palcoscenici italiani con la regia di Giancarlo Nicoletti, interpretato da Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musiu. Navigheranno tra ironia, comicità tagliente e tensione adrenalinica in un’esperienza immersiva che, come racconta Gregori, porta in scena una trama distopica in cui una sedicente democrazia decide dispoticamente del successo o della repressione degli artisti, qualora li ravvisi inconciliabili con il pensiero comune». E la particolarità di “A Mirror” sta nel modo in cui declina il tema di un teatro che, in quel clima di oppressione, diventa un’arma di resistenza.

L’allestimento infatti trasforma la sala in un’elegante sala eventi dove si sta svolgendo una cerimonia nuziale che nasconde però un pericoloso segreto. Quella a cui il pubblico assiste è una performance clandestina, con un paravento necessario per sfuggire alle maglie della censura. E mentre i ruoli si capovolgono e, come in un gioco di specchi, lo spettatore si ritrova complice involontario di un atto di insubordinazione, la tensione è costante. Le forze dell’ordine sono in agguato e il confine tra finzione e realtà si fa sempre più sottile.

Greg, lei interpreta Bax. «Uno scrittore acclamato e piegato al soldo, alla fama e a una vita senza rischi che però rivede nel giovane Adem i suoi esordi di artista ribelle e di grandi ideali. Questo gli spalanca armadi zeppi di scheletri».

Ai giorni nostri coinvolgere la platea con spettacoli interattivi risponde a nuove esigenze degli spettatori (o di una loro parte) oppure nasce dall’esigenza del teatro stesso di stringere un maggiore legame con il pubblico? «A mio avviso, qualunque operazione nata a tavolino, seppur per nobili scopi, perde di sostanza. Se coinvolgere il pubblico serve a un maggior coinvolgimento e, dunque, a una più intensa comprensione, ben venga, come in questo caso. A teatro, come in ogni espressione artistica e comunicativa, la cosa importante è la sostanza. La forma si piega al contenuto».

Oggi la realtà è spiazzante, le percezioni viaggiano spesso tra estremi: verità assolute e dubbi assoluti. Diventa surreale anche guardare una fotografia, chiedendosi se sia stata creata con l’intelligenza artificiale. Il suo immaginario comico è influenzato da questa sorta di “dissociazione cognitiva” dilagante? «Il mio umorismo ha sempre guardato il mondo da un’angolazione surreale, il che fornisce una visione aberrata che non fa che esaltare la verità, denudandola nel suo ridicolo. È ovvio che l’attuale dilagare di temi come quello dell’AI restituisca, nella sua comune e distorta fruizione, un fertile humus da cui trarre spunto».

È attore, comico, cantante, musicista, conduttore e fumettista. Quale indole ha scoperto per prima? E con quale si è divertito e si diverte di più? «La musica ha la priorità nella mia vita. Volendo interpretare il verbo divertire nella sua accezione latina “divertere”, ovvero “volgere altrove”, è senza alcun dubbio la forma artistica che più mi trasporta in altri mondi, a me più consoni; questa, dunque, comprende le sue derivazioni di compositore, cantante e strumentista. A stretto passo mi “diverte” il ruolo di drammaturgo e, quindi, di fumettista, indole germogliata assieme a quella musicale».

Oltre alla tournée di “A Mirror” è a teatro con altri progetti. «Sarò al Teatro Olimpico di Roma con la ripresa dello spettacolo di sketch “Movie Erculeo”, assieme a Lillo, e con un mio show musicale umoristico dal titolo “Greg Celebrity Roast”. A latere, porto in scena il mio secondo monologo, “Io Sono Il Diavolo”, in cui smantello satiricamente i dogmi biblici».


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