La gelosia di Goldoni Un San Valentino con "Gli innamorati" - LA PROVINCIA DI LECCO 11/02/26
- La Contrada TeatroStabilediTrieste
- 17 feb
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Il Teatro della Società anticipa di qualche giorno San Valentino affidandosi ai classici. Questa sera alle 21 “La stagione delle emozioni” di Fondazione Teatro Lecco ha in cartellone “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, una delle sue commedie più rappresentate, che mette in scena la “pazza gelosia” come flagello dei cuori amanti. Commedia della maturità segna, con altre opere, il passaggio dalle maschere della Commedia dell’Arte al realismo dei sentimenti.
Lo spettacolo, secondo della stagione di prosa, introdotto dall’esortazione di Carlo Goldoni al pubblico – «Specchiatevi, o giovani, in questi innamorati ch’io vi presento; ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi» – si avvale dell’adattamento e della regia di Roberto Valerio e vede in scena Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo; una produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste – La Pirandelliana, in collaborazione con Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese.
Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri. A complicare le cose il contesto economico precario della famiglia e l’ingerenza dello zio Fabrizio.
In questo nuovo adattamento si racconta un amore universale e attuale, ricco di contraddizioni e tensioni, specchio dei comportamenti umani. L’opera resta moderna perché mette in luce la fragilità e la buffa irrazionalità dell’amore. Intorno ai protagonisti si muove una galleria di figure vivaci che complicano la vicenda. Tra tutte spicca Fabrizio, lo zio di Eugenia, chiacchierone e bonario bugiardo, capace di scatenare l’ilarità.
«Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? – sono le note del regista Roberto Valerio – Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri? Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle? Diventa allora necessario rimettere in scena questo capolavoro goldoniano che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi».
Con una scenografia contemporanea e costumi moderni, nasce uno spettacolo asciutto, diretto, senza fronzoli, che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentare un amore più violento di tutti gli altri. Uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace, con un testo del 1759, di parlare ancora alle persone sedute in platea.





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