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"November” al Teatro Bobbio: il cinismo del potere secondo David Mamet con Luca Barbareschi - LA NOUVELLE VAGUE 30/03/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 30 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 2 al 5 aprile 2026, il Teatro Bobbio ospita “November”, una delle commedie più taglienti e politicamente scorrette della drammaturgia contemporanea firmata da David Mamet.

Lo spettacolo, prodotto da La Contrada Teatro stabile di Trieste, vede protagonista Luca Barbareschi affiancato da Simone Colombari e Chiara Noschese, che firma anche la regia.


Fotografia di November, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Bobbio de La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Una satira feroce sul potere americano

Scritta nel 2007, alla vigilia della grande crisi economica, “November” è una satira serrata e implacabile sul mondo della politica e sulla sua ossessione per il consenso.


La storia si svolge nel cuore della Casa Bianca, in un momento cruciale: è novembre, mese delle elezioni presidenziali, e il Presidente Charles Smith è sull’orlo del disastro.

I sondaggi sono in caduta libera, i fondi elettorali sono finiti e una possibile crisi internazionale incombe. Eppure, invece di arrendersi, il Presidente decide di giocarsi tutto fino all’ultimo secondo.

La trama: tra tacchini, diplomazia e disperazione

Nel pieno della campagna elettorale, l’unico evento simbolico rimasto è la tradizionale cerimonia del perdono dei tacchini del Giorno del Ringraziamento.

Quello che dovrebbe essere un rituale cerimoniale diventa invece:

  • un’occasione di ricatto politico

  • un campo di battaglia diplomatico

  • un pretesto per una corsa disperata al potere

Il protagonista, interpretato da Barbareschi, si muove tra decisioni assurde e strategie estreme pur di restare al potere, mentre il suo staff prepara già l’uscita di scena.

Una macchina comica perfetta

“November” è costruito come un meccanismo teatrale ad altissima velocità:


dialoghi serrati

battute fulminanti

ritmo incalzante senza pause

La regia di Chiara Noschese enfatizza la natura cinica e grottesca del testo, trasformando la scena in un ufficio del potere sempre sul punto di esplodere.


Il risultato è una commedia nera che alterna risate e disagio, mostrando senza filtri la fragilità morale della politica.

Cast e interpretazioni

Il successo dello spettacolo passa anche attraverso un cast solido e affiatato:


Luca Barbareschi nel ruolo del Presidente Charles Smith

Simone Colombari

Chiara Noschese (anche regia)

L’intesa tra gli interpreti restituisce tutta la tensione comica e drammatica della scrittura di Mamet.

Il Sogno Americano secondo Mamet

Al centro della pièce c’è una riflessione più ampia:

  • il potere come sopravvivenza

  • la politica come spettacolo

  • il sogno americano come ambizione senza limiti

Il tutto raccontato con ironia feroce e senza alcuna concessione morale.


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