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Ocio ala Debegnac! al Teatro Bobbio: Ariella Reggio torna in scena con la nuova commedia di Davide Calabrese - LA NOUVELLE VAGUE 07/10/26

Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
La Contrada TeatroStabilediTrieste
3 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Fotografia per Ocio ala Debegnac! una produzione La Contrada

Una casa nel bosco, due donne costrette a convivere e un patto destinato a trasformarsi in una sfida senza esclusione di colpi. “Ocio ala Debegnac!” inaugura la stagione di prosa 2026/2027 della Contrada con una nuova commedia in dialetto triestino.

Cosa succede quando due donne completamente diverse si ritrovano a dividere la stessa stanza e nessuna delle due è disposta a cedere il proprio spazio?

La risposta arriva al Teatro Orazio Bobbio di Trieste con “Ocio ala Debegnac!”, la nuova produzione della Contrada Teatro Stabile di Trieste, firmata e diretta da Davide Calabrese, che debutta giovedì 8 ottobre alle 20.30 e resterà in scena fino al 25 ottobre 2026.

A guidare il cast è ancora una volta Ariella Reggio, presenza storica del teatro triestino, affiancata da Marzia Postogna, Maurizio Repetto, Daniela Vidali, Enza De Rose e Giacomo Segulia.

Una scelta che riporta al centro del cartellone della Contrada quella combinazione di dialetto, comicità, musica e identità triestina che negli anni è diventata una delle cifre riconoscibili del teatro cittadino.


Ariella Reggio e Davide Calabrese: un nuovo incontro sul palco

Per Ariella Reggio e Davide Calabrese non si tratta di un primo incontro.

I due hanno già condiviso il percorso della Contrada in produzioni che hanno unito comicità, musica e tradizione teatrale locale. Tra queste c’è “El nostro Angelo”, spettacolo scritto e diretto dallo stesso Calabrese e interpretato da Reggio insieme a Maurizio Repetto, Marzia Postogna, Enza De Rose e altri protagonisti del teatro triestino.

Un precedente importante per capire anche lo spirito di “Ocio ala Debegnac!”: una commedia costruita attorno agli interpreti, al ritmo delle battute e a una dimensione musicale che questa volta porta lo spettatore dentro una storia apparentemente semplice ma destinata a diventare sempre più surreale.


Anche Ariella Reggio torna così a confrontarsi con una nuova protagonista capace di giocare con la comicità e con il carattere della lingua triestina. Un ruolo che arriva dopo altre importanti esperienze con la Contrada, tra cui “La Nona”, spettacolo con cui il teatro aveva aperto la stagione 2023/2024 e nel quale Reggio interpretava la protagonista.

La trama di Ocio ala Debegnac!: due donne, una stanza e una sfida

La storia comincia in una casa nel bosco sloveno, in una terra di confine che sembra quasi sospesa tra il mondo reale e quello dell’aldilà.

Qui due donne sono costrette a condividere la stessa stanza.

Da una parte c’è una donna burbera, solitaria e amante dei libri. Dall’altra una nuova arrivata completamente diversa: solare, espansiva e incapace di smettere di parlare.

La convivenza, naturalmente, parte nel peggiore dei modi.

La prima ha già fatto scappare le precedenti coinquiline e sembra intenzionata a fare lo stesso anche questa volta. Ma la nuova arrivata non ha nessuna intenzione di arrendersi. Anzi, arriva persino a contenderle il letto più comodo.

A quel punto nasce una sfida.

Chi riuscirà per prima a far perdere la pazienza all’altra?

La regola è semplice: chi cede dovrà fare le valigie.

Quello che sembra inizialmente un gioco diventa però una vera battaglia a colpi di provocazioni, battute e situazioni sempre più assurde. E mentre le due donne cercano di sopraffarsi a vicenda, cominciano ad emergere dettagli del loro passato che raccontano una storia molto diversa da quella delle due innocue signore che sembravano essere.


È proprio qui che “Ocio ala Debegnac!” trova la sua dimensione più interessante: dietro la commedia e le battute si apre progressivamente un’altra storia.

Una commedia in dialetto tra musica e atmosfere surreali

Il dialetto non è soltanto una scelta linguistica, ma diventa parte integrante del ritmo dello spettacolo.

La regia di Davide Calabrese costruisce infatti un mondo sospeso tra commedia, surreale e musica dal vivo, accompagnato da una scenografia firmata da Andrea Stanisci.

Colori primari e soluzioni sceniche accentuano l’atmosfera straniante della casa nel bosco, mentre gli strumenti musicali entrano direttamente nell’azione.

Le musiche originali sono di Enza De Rose, che le esegue dal vivo, con la direzione musicale di Anselmo Luisi.

Ne nasce uno spettacolo nel quale parola, musica e movimento diventano parte dello stesso meccanismo comico.


Chi è Davide Calabrese

Attore, cantante, autore e regista, Davide Calabrese è una delle figure più eclettiche del panorama teatrale italiano.

Diplomato con merito alla BSMT di Bologna, ha ottenuto una borsa di studio alla GSA di Londra ed è certificato Estill Master Trainer.

È soprattutto conosciuto come uno dei fondatori degli Oblivion, quintetto vocale con cui ha costruito una particolare idea di comicità musicale e teatro.

Il rapporto con la Contrada, però, arriva da lontano: Calabrese ha iniziato qui il proprio percorso teatrale nel 2000, con Un nido di memorie di Tullio Kezich.

Più di vent’anni dopo torna quindi al Bobbio con una nuova produzione costruita ancora una volta attorno alla lingua e alla comicità del territorio.


Quando va in scena Ocio ala Debegnac!

Lo spettacolo inaugura ufficialmente la Stagione di Prosa 2026/2027 della Contrada.





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