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Odiario - IMAGAZINE 18/3/26

  • Immagine del redattore: Teatro La Contrada
    Teatro La Contrada
  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Odiario è lo spettacolo che andrà in scena presso la sala Bobbio del teatro La Contrada. In primo piano l'attrice Arianna Porcelli Safonov. Indossa una camicia azzurra senza maniche sbottonata. Sguardo verso lo spettatore, capelli raccolti. Sfondo neutro.
Arianna Porcelli Safonov

Arriva venerdì 20 marzo alle 20.30 alla Contrada di Trieste, unica data in Friuli Venezia Giulia, Arianna Porcelli Safonov,autrice e performer di testi satirici che registrano regolarmente il tutto esaurito sui palchi di tutta Italia.

Che scrivere un diario faccia bene lo conferma la scienza: si chiama “journaling”, l’abitudine di scrivere con regolarità del proprio quotidiano, fuori e dentro di noi, per riflettere su ciò che accade nella propria vita. Si tratta di una pratica oggi riconosciuta come strumento efficace per il benessere mentale che ha basi solide e che è facilmente riscontrabile nelle giornate di chi riesce ad attivare questa sana routine.


Ma allora perché tutti i personaggi famosi che ne hanno tenuto uno, infine, sono morti male? Da Sylvia Plath a Virginia Woolf, da Anna Frank a Jack Kerouac fino a Franz Kafka, la lista sembra interminabile.

Che la causa della disgrazia stia nell’errore fatale di rileggerliSembra che il diario ci sostenga finché resti segreto e dimenticato, altrimenti sia soltanto un’ulteriore prova di quanto la nostra vita abbia fatto cilecca. 


Odiario è il nuovo show di Arianna Porcelli Safonov, vicino alla stand-up comedy americana degli anni ’80. Dopo aver visto Delirious, lo storico spettacolo che rese noto Eddie Murphy, girato al DAR Constitution Hall in Washington nel 1983, Arianna scrive un progetto dedicato ai ricordi dell’adolescenza attraverso la rilettura dei suoi diari segreti, scritti dal 1993 sino ad oggi: dall’incidente in auto con Riccardo Schicchi, alle monumentali delusioni amorose delle medie dove il sentimento di rivalsa permane negli anni, violentissimo, almeno fino a quando non rincontriamo il nostro amato/a invecchiato e distrutto dalla vita, fino alle fughe di notte a sedici anni e alle vacanze dove si gareggia con gli amici a chi sopravvive a suon di cazzate.


Una vergognosa carrellata di tutto ciò che si deve subire per poter finalmente dire di essere diventati grandi, ricordandosi però di mantenere ben segreto il processo bizzarro con cui lo si sia diventati.


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