Pace, Diana Höbel porta ai Fabbri uno spettacolo contro la propaganda di guerra - LA NOUVELLE VAGUE 5/11/26


di Redazione
“Pace. Svuotare gli arsenali, riempire i granai” arriva al Teatro dei Fabbri di Trieste giovedì 5 e venerdì 6 novembre. La drammaturgia originale di Diana Höbel, accompagnata dalle musiche dal vivo dei Baby Gelido, attraversa le parole di Tolstoj, Freud, Einstein, Russell e Calamandrei per interrogarsi su come la propaganda di guerra possa spegnere il pensiero critico e condizionare le scelte individuali.
La guerra non comincia soltanto sui campi di battaglia. Può cominciare anche nelle parole, nelle idee ripetute senza essere messe in discussione, nella rinuncia a pensare con la propria testa. È da questa riflessione che nasce “Pace. Svuotare gli arsenali, riempire i granai”, lo spettacolo scritto e interpretato da Diana Höbel, in programma al Teatro dei Fabbri di Trieste giovedì 5 e venerdì 6 novembre alle 20.30.
Prodotto dalla Contrada Teatro Stabile di Trieste, lo spettacolo fa parte di aiFabbri2, la rassegna dedicata al teatro contemporaneo, e propone un percorso tra letteratura, pensiero politico e musica per mettere in discussione i meccanismi della propaganda e le sue conseguenze sulla società.
Diana Höbel contro la propaganda: quando la guerra diventa diseducazione
Il punto di partenza della drammaturgia è la paideia, il concetto con cui gli antichi Greci indicavano l’educazione intesa come sviluppo armonico di tutte le facoltà della persona. Diana Höbel ne cerca il rovescio e lo individua proprio nella propaganda di guerra, descritta come una sorta di falsa educazione.
Secondo questa prospettiva, la propaganda sottrae progressivamente alle persone la capacità di ragionare in autonomia. Lo spirito critico viene sostituito dall’adesione a idee già confezionate, le scelte individuali cedono il passo all’arruolamento collettivo e la libertà lascia spazio a vincoli che possono diventare anche molto concreti.
È un processo che lo spettacolo racconta attraverso un reading in cui testi poetici e musica si alternano, dando voce ad autori che hanno scritto contro la propaganda e contro la guerra.
Da Tolstoj a Einstein: le parole di chi ha rifiutato la guerra
Il percorso drammaturgico attraversa le riflessioni di alcune delle più importanti figure del pensiero e della cultura del Novecento e non solo. Tra gli autori evocati ci sono Lev Tolstoj, Sigmund Freud, Albert Einstein, Bertrand Russell e Piero Calamandrei.
Le loro parole diventano le tappe di un viaggio che mette in luce i meccanismi della diseducazione alla pace e invita a riconoscere quanto facilmente la propaganda possa influenzare il modo di pensare e di agire.
Il messaggio di Pace. Svuotare gli arsenali, riempire i granai non si limita quindi a una condanna della guerra: interroga il rapporto tra informazione, coscienza individuale e responsabilità collettiva, ricordando che la capacità di pensare autonomamente è una delle condizioni fondamentali della libertà.
Le musiche dal vivo dei Baby Gelido
Ad accompagnare Diana Höbel sul palco saranno i Baby Gelido, il duo composto dai fratelli Daniele e Stefano Mastronuzzi. Le musiche originali saranno eseguite dal vivo: Daniele alla drum machine e Stefano alle chitarre.
La componente musicale dialoga con la parola e contribuisce a costruire la forma dello spettacolo, che alterna letture e sonorità in un confronto tra linguaggi diversi.
Chi è Diana Höbel
Nata a Napoli, Diana Höbel si è diplomata nel 1995 alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Nel corso della sua carriera ha lavorato come attrice, tra gli altri, con Luca Ronconi e Massimo Castri. Di recente è entrata nel cast della serie Gomorra – Le origini.
Dal 2012 lavora a Trieste, dove scrive e interpreta spettacoli di teatro civile e teatro-scienza, spesso in collaborazione con i Baby Gelido.
Per la Contrada ha già firmato e interpretato Pasolini. Il caos contro il terrore, spettacolo che ha ricevuto il Premio Speciale Gianmario Lucini, e ha curato la regia di Amy, the great gig in the sky.





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