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"Pazza", Gravina arriva al Bobbio in anteprima nazionale - IL PICCOLO 20/2/25

  • Immagine del redattore: Teatro La Contrada
    Teatro La Contrada
  • 20 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 20 mar 2025


Pazza produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste con Vanessa Gravina, Nicola Rignanese, Fabrizio Coniglio, Davide Lorino, Paola Sambo e Maurizio Zacchigna. Il gruppo di attori in posa davanti a un muro di mattoni. Indossano abiti formali in toni neutri, trasudando un umore serio ma rilassato.

Annalisa Perini


Un thriller che toglie la maschera di benessere, perfezione, a una famiglia “normale”, alto borghese, e che travolge così dei cliché sulla violenza sulle donne, quelli per cui il male, la paura e il dolore nascosto germoglierebbero soltanto, invece, in determinati contesti sociali. In prima nazionale, stasera alle 20.30, e in replica sino a domenica 23 febbraio, debutta al Teatro Bobbio “Pazza”, di Tom Topor, nuova produzione della Contrada, adattamento di Fabrizio Coniglio, anche alla regia. L'attrice Vanessa Gravina è Claudia Draper, una squillo di lusso che viene accusata dell'omicidio di un anziano diente e rischia una condanna a venticinque anni di carcere. Per salvarla la sua ricca famiglia cerca di farla dichiarare incapace di intendere e di volere, in modo da poterla internare in un istituto psichiatrico. Claudia, però, rifiuta questa strategia. E l'attore Nicola Rignanese interpreta l’avvocato d'ufficio a cui la donna decide di affidarsi. Con loro sul palcoscenico lo stesso Fabrizio Coniglio, Davide Lorino, PaolaSambo e Maurizio Zacchigna. «Tutti i penonaggi sono “forti” - sottolinea Gravina - Molti sono antagonistiche rispecchiano il mondo del dogma, o rappresentano un vero e proprio inferno, che verrà scoperto via via, Claudia e l'avvocato, nella loro pattaglia sono “ folli”, imprevedibili, imperfetti, ma hanno una grande purezza»


“Nuts”, questo il titolo originale del lavoro di Tom Topor, è nato come testo teatrale, il debutto a Broadway nel1960. Nel 1987 è diventato un film di Martin Ritt, con Barbara Streisand e Richard Dreyfuss.

«Ei suoi temi sono attualissimi, oggi tanto più. Attraverso i social, della propria vita reale si può mistificare e nascondere qualsiasi cosa e quella pare essere la realtà percepita. Si resta in superficie. Quanto spesso si sente dire, anche dopo un delitto efferato: “Eppure salutava sempre, pareva che tutto fosse perfetto”. I peggiori demoni, spesso, invece, si nascondono proprio nella cosiddetta “normalità”. Si finge di non vedere? Si ha paura di aprire quella “porta accanto”, che è anche una porta interiore. Claudia, la protagonista, per difendersi, deve aprire le sue».


“Pazza” si snoda come un thriller.


«Con tantissima suspanse. Invita a riflettere sulla condizione femminile e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza e discriminazione. E parla di segreti familiari e della difficoltà di essere compresi e accettati per ciò che si è. Ma, nel suo essere uno spaccato di vita contemporanea, è condito anche da una buona dose di ironia. In generale il teatro è emozione, deve far “sentire”, fare innamorare e ridere, commuovere. Deve rendersi prima di tutto affascinante agli occhi di chi decide di passare dalla poltrona di casa a quella della platea. Ed è coscienza civile del vivere,all’interno di una comunità umana, sociale, affettiva».


Torna a Trieste.


«Quanto sto bene qui! Ho dei ricordi meravigliosi legati a questa città. Il primo fidanzatino, avevo 17 anni, abitava sulla Strada Costiera, poi per lavoro sono tornata tante volte, a teatro e anche con la fiction “Un caso di coscienza” con Sebastiano Somma e la regia di Luigi Perelli. Appena posso vado a Miramare. Abituata a vivere a Roma, quando arriva la bora qui tendo a chiudermi tra la casa e il teatro, ma c'è proprio una piacevolezza di fondo in questa città, con la sua dimensione umana, le sue persone dalla battuta pronta, la sua vivacità, il suo animo aperto, in evoluzione», —


2 commenti


Alessia Romano
19 ott 2025

Premessa che “Pazza” mi ha toccato in profondità. Vanessa Gravina sa come mostrare la fragilità della protagonista, nonostante il coraggio dovuto stupenda. Mi ha spinto a pensare a quanto spesso la vita possa essere molto diversa da come appare, e proprio in questo rispetto, il mondo del gioco è fantastico. Può accadere chiedere la nobiltà di scegliere la tua strada e non ricollocare lo schermo, a volte c’è la possibilità scelta prematura. Eroi e giochi con denaro reale https://aquawincasino.it/ Ha molto in comune, la loro realtà cambia rapidamente ma resta protagonista solo per q ui ha il coraggio di agire decisamente.

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Chaves
Chaves
31 lug 2025

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