
Ocio ala Debegnac!

POSTI ONLINE ESAURITI
📍Teatro Bobbio
🗓️8 ottobre 2026, 20.30
🗓️9 ottobre 2026, 20.30
🗓️10 ottobre 2026, 18.00
🗓️11 ottobre 2026, 16.30
🗓️16 ottobre 2026, 20.30
🗓️17 ottobre 2026, 18.00
🗓️18 ottobre 2026, 16.30
🗓️23 ottobre 2026, 20.30
🗓️24 ottobre 2026, 18.00
🗓️25 ottobre 2026, 16.30
Atto unico — durata 1 ora e 20 minuti.
scritto e diretto da Davide Calabrese
con Ariella Reggio e con Marzia Postogna, Maurizio Repetto, Daniela Vidali, Enza De Rose e Giacomo Segulia
scenografie e costumi Andrea Stanisci
direzione musicale Anselmo Luisi
musiche a cura di Anselmo Luisi e Enza De Rose
disegno Luci Fabio Punis e Alessandro Dambrosi
assistente alla regia Giacomo Segulia
suggeritrice Mari Del Conte
macchinista Massimiliano Orlando
elettricista Alessandro Dambrosi
fonico Matteo Avallone
sarta Annalisa Zoldan
si ringrazia per la consulenza Fabio Punis
In un ambiente surreale nel bosco sloveno, sospeso tra terra di confine e aldilà, due donne condividono la stanza con la vista più bella. Peccato che la vista sia l’unica cosa sulla quale riescano ad andare d’accordo.
Ma in questo luogo niente è esattamente ciò che sembra. Intorno alla Debegnac si muovono presenze che hanno il volto delle persone e la natura delle emozioni: gioia, felicità, serenità, costanza. E, naturalmente, rabbia e paura. Come se quel bosco fosse anche un po’ dentro di lei.
La Debegnac è burbera, cinica, amante dei brutti libri e della solitudine: il suo ideale di conversazione è la lamentela. L’altra è solare, entusiasta, gentile e terribilmente logorroica: dannatamente somigliante a un’emozione che la Debegnac non frequenta da tempo.
La nuova arrivata è ostinata: non solo non intende andarsene, ma pretende persino il letto più comodo.
L’unico modo per risolvere la questione sarà giocarsela: chi riuscirà a sfinire l’altra ha vinto. Chi cede, se ne va.
Comincia così una guerra di nervi fatta di dispetti, provocazioni e colpi bassi, che da innocente diventa sempre più assurda e feroce.
Ma mentre la Debegnac cerca disperatamente di liberarsi dell’altra, intorno a lei anche le sue emozioni cominciano a prendere posizione. E nel tentativo di smascherare la sua avversaria, finirà inevitabilmente per smascherare se stessa.
Emergeranno fragilità, ricordi e un passato molto meno rassicurante di quello di due innocue signore nel bosco.
Forse non diventeranno mai migliori amiche. Ma a volte sono proprio le emozioni che non sopportiamo le uniche capaci di costringerci a capire chi siamo.
Una commedia psicologica, dark e irresistibilmente divertente.
Prosa Dialettale
Spettacolo
Ricordiamo alle Famiglie che i titoli per le Scuole sono disponibili su prenotazione!
Per informazioni e prenotazioni contattare la biglietteria al Teatro Bobbio



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