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Dalla Colchide arriva al Bobbio lo spettacolo "Fire of Georgia" - IL PICCOLO 8/4/24


Una serata speciale con la tradizione della danza georgiana a Trieste al Teatro Bobbio.


Sara Del Sal / Trieste


Una serata speciale con la tradizione della danza georgiana a Trieste, domani, alle 20.30, al Teatro Bobbio di Trieste. Sarà il Royal National Ballet of Georgia a fare tappa nel capoluogo giuliano con lo spettacolo "Fire of Georgia". Il fuoco della Georgia è uno spettacolo unico in cui l'armonia dei movimenti si fonde con acrobazie al limite dell'umano, pensato per regalare al pubblico un'esperienza mozzafiato che giunge in Italia facendo tappa con il suo tour europeo dopo aver calcato i palcoscenici più prestigiosi della Russia, della Cina e degli Stati Uniti letteralmente infiammando i pubblici. Quattro le città italiane in cui si esibirà la compagnia e saranno Milano seguita da Verona, Mestre e, appunto, Trieste. Sarà un'occasione speciale per incontrare dei danzatori che sanno offrire un viaggio nel tempo a passo di danza. La Colchide, terra di Giasone, oggi conosciuta come Georgia, rivive in scena attraverso le straordinarie performance dell'ensemble diretta da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze. Il talento atletico, la tecnica virtuosa e le prodezze maschili "sulle punte", con stivali sottili e senza imbottitura, si intrecciano con i passi leggeri delle ragazze che, in raffinati abiti di seta, sembrano fluttuare sul ghiaccio.


Le danze georgiane infatti hanno tre componenti che le caratterizzano: la prima è legata agli uomini che hanno un gesto fiero, evocano il coraggio, il vigore guerriero dell'eroe dotato di una forza invincibile e capace di prodezze acrobatiche, rivelandosi anche abile manipolatore di spade e pugnali. La seconda componente è legata alle dame che sembrano scivolare sul palcoscenico con estrema eleganza e dolcezza. Le loro danze simboleggiano la sacralità, nell'immaginario più antico la donna è una creatura algida, distante, inafferrabile. La terza invece è quella paesana, legata agli acrobati. In tutte le coreografie si ritrovano, in perfetta armonia, le basi della danza popolare: dal girotondo al gomitolo. Alcune tra le danze proposte hanno ispirazione nell'VIII secolo a.C. e, nonostante l'origine così remota, mantengono un dinamismo e una modernità tale da ispirare le più note pop-star dei nostri giorni. Particolarmente intensa e drammatica la danza «Khorumi», una delle più famose, che risale al periodo delle guerre eroiche contro gli eserciti degli invasori ottomani, persiani e mongoli, in cui le vere protagoniste sono le spade che si incrociano in un turbinio di scintille. Così i georgiani esprimono oggi la loro sete di libertà.


Un'altra è la "Davluri", che è una danza di gruppo lenta, che viene eseguita da coppie di uomini e donne. Il termine "Davluri" indica un passo lento, da cerimonia. Ebbe origine nel periodo feudale e fu la danza dell'aristocrazia georgiana del XVII e XVIII secolo.

I direttori artistici Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze appartengono alla celebre dinastia coreutica Potskhishvili, che da oltre 60 anni custodisce e innova l'antica tradizione coreografica georgiana. Il più giovane della stirpe Potskhishvili, Giorgi, cresciuto tra le fila del Royal National Ballet of G eorgia, è stato recentemente promosso, a soli 22 anni, primo ballerino del Teatro Nazionale d'Olanda. Prevendite in corso presso la biglietteria del Teatro Bobbio (via del Ghirlandaio, 12), il sito web www.ticketone.it e i punti vendita del circuito Ticketone. —

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