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‘Gli Innamorati’, al Fabbri torna Goldoni - IL RESTO DEL CARLINO 21/01/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Valentina Paiano


Da venerdì a domenica per il cartellone della prosa la commedia nella versione moderna di Roberto Valerio: protagonista la gelosia


Fotografia dello spettacolo Gli Innamorati. Lo spettacolo è una coproduzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Una scena della commedia con tutti i personaggi sul palco

La gelosia, più che un difetto, è un detonatore: fa saltare equilibri e rende fragili anche i sentimenti più sinceri. ‘Gli innamorati’ di Carlo Goldoni approda al teatro Diego Fabbri, in cartellone venerdì e sabato 24 alle ore 21 e domenica 25 alle ore 16, nella rilettura contemporanea firmata da Roberto Valerio, produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana.


Lo spettacolo s’inserisce in una lunga tournée nazionale che si concluderà in aprile e vede sul palcoscenico Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo. Un cast corale al servizio di una delle commedie più fortunate di Goldoni, capace di attraversare i secoli mantenendo intatta la propria attualità.


Al centro della vicenda ci sono Eugenia (interpretata da Valentina Carli), nobile milanese decaduta, e Fulgenzio (nei suoi panni c’è Leone Tarchiani), esponente della borghesia emergente: due giovani alle prese con un amore continuamente messo alla prova da sospetti e ripicche, alternati a improvvise riappacificazioni. Un sentimento, il loro, che si nutre di contraddizioni.


"La pazza gelosia è il flagello de’ cuori amanti, intorbida il bel sereno, e fa nascere le tempeste anche in mezzo alla calma", scriveva Goldoni. Attorno ai due protagonisti si muove una galleria di figure che accentua tensioni e differenze: caratteri razionali e ‘borghesi’ si confrontano con personalità più istintive e impulsive.


Tra i personaggi più amati dell’opera c’è Fabrizio, lo zio di Eugenia, interpretato da Claudio Casadio: chiacchierone instancabile e bonario bugiardo, è il principale artefice degli scompigli della vicenda, capace di ingarbugliare tutto con entusiasmo e di suscitare l’ilarità del pubblico.


Sabato alle ore 18, al Ridotto del teatro Fabbri, è in programma anche l’incontro con gli artisti: gli interpreti dialogheranno con gli spettatori in un appuntamento condotto dal giornalista e scrittore Pietro Caruso (ingresso gratuito fino a esaurimento posti).


Dopo le repliche forlivesi, lo spettacolo sarà al teatro Goldoni di Bagnacavallo il 27 e 28 gennaio. I biglietti sono disponibili a 30 euro (file 1-17) e 28 euro (file 18-25 e galleria), acquistabili presso il botteghino del Diego Fabbri (corso Diaz 38) fino a sabato (10-13 e 16-18), telefonando allo 0543.26355 (11-13 e 16-18), o sulla piattaforma online Vivaticket. Nei giorni di spettacolo la biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni (per informazioni: www.accademiaperduta.it).



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