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Il Consorzio L’Arca festeggia 30 anni con due giorni di teatro per le famiglie con il sostegno della Contrada – Teatro Stabile di Trieste - NORDEST NEWS 10/9/25

  • Immagine del redattore: Teatro La Contrada
    Teatro La Contrada
  • 22 set
  • Tempo di lettura: 4 min
Questa è l'immagine per pubblicizzare due spettacoli per ragazzi del teatro La Contrada, in occasione dell'anniversario di collaborazione con il Consorzio dell'Arca. In primo piano una signora seduta di spalle con capelli ondulati castani. Davanti a essa c'è un tavolo con quattro persone sedute su sedie. Una tra queste è Livia Amabilino, direttrice artistica del Teatro Stabile.Dietro a essi una proiezione del logo de L'Arca. Colori tendenti al giallognolo.

Trent’anni di impegno per l’infanzia sono un traguardo che va celebrato. È con questo spirito che il Consorzio Servizi per l’Infanzia L’Arca, con il sostegno della Contrada – Teatro Stabile di Trieste, presenta un weekend di spettacoli teatrali firmati Contrada gratuiti, dedicati alle famiglie. L’iniziativa, gratuita, che si svolgerà il 13 e 14 settembre, segna i tre decenni di attività del Consorzio e ribadisce l’importanza di mettere l’infanzia al centro della comunità ed è aperta a tutta la cittadinanza.


La conferenza stampa di presentazione, tenutasi oggi nella Sala Polacco del Teatro Bobbio, ha visto la partecipazione di Serena Bontempi, Presidente del Consorzio L’Arca, e Livia Amabilino, Presidente e Direttrice Artistica della Contrada, insieme a Maurizio De Blasio, Assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste e Stefano Chiandetti, referente per le Cooperative Sociali di Coonfcooperative Alpe Adria.


A 30 anni di distanza dalla prima scelta di cooperazione – sottolinea la presidente del Consorzio L’Arca, Serena Bontempi – rinnoviamo oggi con immutata passione questa scelta, i suoi valori e la solida convinzione che l’infanzia va messa al centro, al centro del mondo. Investire nell’attenta cura dell’infanzia è il migliore viatico per società sane e solidali”.

“Siamo entusiasti di celebrare i 30 anni del Consorzio L’Arca offrendo alle famiglie di Trieste un momento di festa e solidarietà attraverso la magia dei nostri spettacoli,” ha aggiunto la presidente e direttrice artistica della Contrada Livia Amabilino. 


Elogi da parte della presidente di Confcooperative Alpe Adria, la Dottoressa Serena Mizzan e riportati per voce dal referente Stefano Chiandetti, che ha voluto sottolineare come “L’ARCA – CONSORZIO SERVIZI PER L’INFANZIA – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE, sia un virtuoso esempio di impresa cooperativa a servizio della comunità locale capace, negli anni, di innovare la propria attività mantenendo fede ai principi di solidarietà sociale ed economica propri del movimento cooperativo”

In anteprima è stato mostrato anche uno spot promozionale ideato dal regista Diego Cenetiempo, pensato per raccontare il Consorzio e i suoi valori professionali e sarà poi divulgato su tutti i canali web e social.


Gli spettacoli in programma:


13 settembre, ore 17.30. Teatro Bobbio

La Bella e la Bestia

Adattamento di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto regia di Daniela Gattorno 

Con Enza De Rose, Valentino Pagliei e Francesco Paolo Ferrara 

La bestia della fiaba omonima è qui un giovane principe, ma anche un ragazzo di oggi, con grandi orecchie e sopracciglia pelose, trasformato in un essere orribile da una strega malvagia. Ma Bestia non si arrende e vuole trovare la ragazza giusta per spezzare l’incantesimo che lo opprime. È così che, quando un padre sta per cogliere una rosa in regalo per la figlia preferita, alla Bestia viene offerta la grande opportunità di costringere una ragazza a vivere con lui, nella speranza di riuscire a convolare a nozze. Bella per sua fortuna non è solo carina, ha un grande cuore e accetta di conoscere Bestia, che è brutta ma simpatica e anche un po’ romantica. Tra i due si instaura un rapporto speciale, che trascende l’aspetto fisico, capace di spezzare ogni incantesimo, partendo dall’accettazione di sé. Tra sorelle intriganti e pasticcione, un padre negato per gli affari ma col cuore di poeta e un cameriere bizzarro, si snoda una vicenda dal finale un po’ speciale.


14 settembre, ore 10 e alle ore 11 al Teatro dei Fabbri 

La Bella Lavanderina

Spettacolo ideato e portata in scena da Daniela Gattorno

Sono sette i colori che caratterizzano i protagonisti delle storie che pian piano troveranno posto sulla corda del bucato per asciugarsi, diventando un allegro carosello variopinto. Un vero e proprio arcobaleno che si rincorrerà tra mille bolle di sapone.

È l’antica canzoncina che tutti conoscono a fare da sottofondo alla storia di Serafina, una lavandaia maldestra e un po’ pasticciona ma innamoratissima del suo lavoro che considera un vero e proprio tesoro. Tra grandi tinozze di acqua saponata, Serafina immerge il suo bucato, ma ad ogni indumento si lega una storia, una filastrocca o una canzone.


L’Arca Consorzio Servizi per L’Infanzia è un consorzio di 4 Cooperative Sociali nato nel 1995 a Trieste per sostenere attraverso contributi logistici, di sistema, di formazione, di stretta cooperazione e di spinta valoriale il lavoro delle strutture educative (Nidi e Scuola dell’Infanzia) delle Cooperative del Consorzio. Oggi il Consorzio L’Arca, attraverso le sue cooperative consorziate, accoglie circa 380 famiglie nelle 9 strutture per la prima e seconda infanzia di Trieste, Muggia e Monfalcone. 

Nelle Cooperative del Consorzio e nel Consorzio stesso sono impiegate attualmente circa 130 donne, imprese totalmente femminili.


Dal 2000 il Consorzio collabora strettamente con il Comune di Trieste per la gestione di preziosi posti nido e ha instaurato solide partnership con importanti aziende cittadine (Generali, Illy, Fincantieri, Innoway e molte altre) per offrire alle lavoratrici e ai lavoratori ambienti educativi di qualità per i propri bambini e bambine.

Tutto ha avuto inizio 30 anni fa grazie alla collaborazione tra tre storiche realtà educative: Il Guscio (1978), La Casetta (1985) e L’Arcobaleno (1988), i primi nidi privati della città di Trieste, innovativi nei contenuti, nella cura della formazione e nel sostegno alla genitorialità, i tre valori fondamentali che hanno permesso questa lunga, importante e unica storia professionale.


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