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La "Bisbetica" fa riflettere sulla violenza di genere - GAZZETTA DI PARMA 11/01/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Teatro Magnani: applausi a Amanda Sandrelli


Gli atori sul palco di La Bisbatica Domata, una produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste

» Il teatro Magnani ha allora ospitato l’amatissima Amanda Sandrelli, protagonista di un originale rifacimento de «La bisbetica domata» shakespeariana, a firma del teatro stabile di Trieste. Un allestimento volto ad avversare la vena ironica e divertita del capolavoro elisabettiano, rivalutando l’opera in una prospettiva contemporanea, dove non lasciare più spazio alla svalutazione femminile.

Roberto Aldorasi, nella sua regia, affronta le convinzioni e l’orizzonte di aspettativa del pubblico, ponendosi come interlocutore della necessità etica e antropologica, data dal costante aumentare delle violenze di genere. Un messaggio fondamentale, che però fatica ad emergere nella scelta forse troppo estrema, del diretto paragonarsi al testo shakespeariano: quel braccio di mare profondo quasi cinque secoli necessita di vele diverse.

L’impossibile dialogo fra l’inevitabile distanza temporale e la consapevolezza odierna delle crudeltà, insite alla cultura patriarcale, ha reso instabile lo sciogliersi della fabula narrativa precostituita. Così come già annoverato dalla critica, la recitazione dei personaggi in scena, può figurare affannosamente caricata, scissa fra il caricaturale e l’intrattenimento originario e l’immanente necessità etico-realistica. Lo stesso impianto scenografico, costituito da una interessantissima parete girevole, ha figurato l’insanabile distanza, che intercorre tra il dorato mondo cortigiano e il grigio letto carcerario della domata.

Francesco Niccolini ha indubbio merito, dell’aver tentato nella sua sceneggiatura di farci riflettere coscientemente sulla storia del femminile, tuttavia faticando nel dialogo tra universi tanto diversi. Amanda Sandrelli, alla quale va comunque il plauso di aver portato in scena entrambe le identità del testo teatrale, sarebbe stata meglio valorizzata interpretando un ruolo shakespeariano. L’universo dell’indimenticato autore britannico offre già spunti critici pre-femministi alla dominanza maschile, come ne «Le allegre comari di Windsor», dove Falstaff viene detronizzato con beffa.


Alessandro Frontini


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