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La Sparanoia - IMAGAZINE 11/2/26

  • Immagine del redattore: Teatro La Contrada
    Teatro La Contrada
  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
La Sparanoia è lo spettacolo che andrà in scena presso la sala dei Fabbri del Teatro La Contrada. Due attori uno di fronte all'altro sono accovacciati. Sembra si stiano accusando. Sono vestiti in grigio. Tra loro c'è un tavolo da campegio pieghevole. Backround nero.
Atto unico senza feriti gravi purtroppo. A Trieste il grido soffocato dei rivoluzionari da salotto

di Redazione


Il palcoscenico del Teatro dei Fabbri si prepara ad accogliere, il 19 e 20 febbraio alle 20.30 nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo “AiFabbri2” della Contrada, “La Sparanoia“, il dissacrante spettacolo di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, tra le voci più taglienti e feroci del panorama teatrale contemporaneo.


Con la complicità intellettuale di Christian Raimo, Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri portano in scena questo progetto che esplora con cinismo e graffiante ironia il naufragio delle ambizioni rivoluzionarie di una generazione ormai addomesticata e che ha scosso la scena nazionale diventando un piccolo manifesto generazionale.


“Non ci sono buone notizie…la Sinistra è defunta ed è meglio così…I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma. La Sparanoiaè il grido perforante che muore in gola, è il pianto dei serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano”.


Si presenta così questo spettacolo che si interroga su cosa rimanga della rabbia politica quando questa viene soffocata dai ritmi della quotidianità domestica e dall’ossessione per i lavaggi delicati, trasformando potenziali dinamitardi in bolscevichi apatici da divano, più interessati alle previsioni meteo che alle strategie d’attacco. Protagonista è una generazione che vive il conflitto tra il desiderio di incendiare le piazze e l’immobilismo di una realtà precaria, fatta di pigiami, ansia sociale e frustrazioni quotidiane.


Con una lingua tagliente che mescola la satira politica al surrealismo, Fettarappa e Guerrieri danno voce a un malessere profondo, trasformando l’apatia e il senso di inadeguatezza in una raffica di parole ed energia fisica. Non si tratta di una semplice rappresentazione, ma di una performance travolgente che abbatte i confini tra stand-up comedy e teatro civile. Il ritmo è incalzante, quasi violento nella sua comicità cinica, capace di trasformare il pessimismo più nero in un atto di resistenza collettiva. Mentre si ride delle proprie paure, lo spettacolo costringe lo spettatore a fare i conti con un mondo che chiede costantemente performance e successo, mentre si resta intrappolati nel “ronzio” della propria “sparanoia”.


Fettarappa e Guerrieri, autori e registi oltre che interpreti, confermano la loro capacità di dar voce ai conflitti di una generazione oppressa e sfruttata, utilizzando una parola che si fa proiettile. Il lavoro, già apprezzato su Rai Radio 3 e dopo una lunga tournée, si configura come un grido perforante che muore in gola, un atto di accusa contro la “rabbia scolarizzata” che ha imparato a dare del lei. Tra le mura di una casa che diventa perimetro di una prigione dorata, La Sparanoia invita a riflettere sul senso del disinnesco, individuale e collettivo, in un mondo in cui la nostalgia della rivolta è stata rimpiazzata da un mortuario, rassicurante pisolino.


Inserito perfettamente nel percorso di ricerca della Contrada per i nuovi linguaggi teatrali, lo spettacolo offre a Trieste l’occasione di scoprire uno dei lavori più originali degli ultimi anni. “La Sparanoia” è il grido di chi si sente addormentato ma possiede ancora la scintilla per raccontare, con spietata ironia, il disastro del presente.


L’appuntamento per questo atto unico cinico e ricchissimo di intelligenza, è fissato per mercoledì e giovedì alle ore 20.30 nel cuore di via dei Fabbri.


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