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Pazza di Tom Topor al teatro Quirino - VISUM.IT 18/02/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 19 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Andrea Gentili


Pazza di Tom Topor al teatro Quirino. Una potente trasposizione teatrale del dramma di Tom Topor dall’omonimo titolo è in scena, in questo teatro di Roma per opera della compagnia triestina “Contrada”, con la interpretazione di Vanessa Gravina.


Fotografia dello spettacolo Pazza, una produzione La Contrada


Pazza al teatro Quirino. Una potente trasposizione teatrale del dramma di Tom Topor dall’omonimo titolo è in scena, in questo teatro di Roma per opera della compagnia triestina “Contrada”, con la interpretazione di Vanessa Gravina.


Pazza – la trama

L’attrice interpreta Claudia Draper, una ragazza di “buona famiglia” costretta dalle vicende della sua travagliata vita, ad esercitare il mestiere di prostituta e di Nicola Rignanese un avvocato d’ufficio che, subodorando il mistero alla base di un omicidio, difende la protagonista in modo talmente accalorato, da diventare quasi lui stesso, il protagonista della vicenda.


La pièce, che va in scena dal 17 al 22 febbraio per la regia di un appassionato Fabrizio Coniglio, regista e curatore dell’adattamento per il teatro della squallida storia, è originata da un omicidio commesso dalla prostituta, che in tutti i modi si cerca di mandare in manicomio, invece che in carcere.


La pièce si tinge di giallo

Un tribunale che sembra voler incarnare una giustizia sbilenca, attraverso il classico motto “la giustizia é uguale per tutti”, che ogni tanto si sbilancia dalla sua posizione originale, un giudice, un perito psicologo, i due protagonisti ed i genitori di lei, la “pazza” danno vita alla scena. Subito si avverte un che di “giallo”, tanto dall’atteggiamento apparentemente ostile della “ “pazza”, che da quello del perito che si ostina a voler indirizzare il giudice del processo preliminare ,verso un ricovero in manicomio, evidentemente al fine di togliersi di mezzo una imputata scomoda, quale è Claudia la prostituta omicida.


La conclusione del processo preliminare

La conclusione del processo preliminare, che potrebbe sembrare a sorpresa ma che a sorpresa non è, arriva dopo aver scoperto gli altarini di una vicenda familiare tenuta nascosta, complice la madre dell’imputata, e rende giustizia alla prostituta che ha ucciso un suo cliente, per un motivo che forma la piattaforma di base della intera vicenda. Una vicenda dai toni squallidi e simile a tante altre che, note e meno note, si alternano nel mondo attuale e che vuole evidenziare, quanta violenza nascosta inquini la nostra società, tentando di rimuovere quella che viene correntemente, definita violenza di genere.


Il cast è ben assortito e compenetrato nei rispettivi ruoli

I due interpreti principali, ai quali si aggiungono lo stesso Fabrizio Coniglio, Maurizio Zacchigna, Massimo Rigo e Giorgia Sapio che completano il ben assortito cast dello spettacolo, riescono appieno a far comprendere allo spettatore il mistero che si nasconde all’interno della borghese famiglia dell’imputata. Quest’ultima, molto efficacemente, sa dimostrare che la sua è una “pazzia” creata artificiosamente, difendendosi con l’aiuto di un avvocato diverso da quello che la sua famiglia aveva nominato, allo scopo di incolparla e togliersela di mezzo, ricoverandola in un manicomio.


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