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’The other side’, riflessione sulla guerra - IL RESTO DEL CARLINO 21/04/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Stasera e domani sera . Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti. e Giuseppe Sartori sul palco . del Goldoni di Bagnacavallo.


Fotografia di Elisabetta Pozzi in The Other Side, lo spettacolo è una coproduzione de La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Elisabetta Pozzi sul palcoscenico

na casa in mezzo alle montagne. Una guerra in corso. Una vecchia coppia lì sopravvive, identificando e sotterrando soldati, vittime anonime del conflitto. L’annuncio improvviso della pace e l’arrivo di un terzo personaggio ne scuotono la quotidianità. Ma è l’arrivo di un terzo personaggio e del confine che porta con sé a cambiare tutto: da quel momento la linea di demarcazione passerà in mezzo alla casa, al letto, alla coppia.

Sono queste le premesse di ’The other side’, spettacolo di Ariel Dorfman diretto da Marcela Serli, in scena alle 21 di oggi e domani al teatro Goldoni di Bagnacavallo. Interpreti della pièce sono Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori che saranno anche protagonisti del consueto incontro con gli artisti che si terrà al Ridotto del Teatro alle 18 di domani. Lo spettacolo è frutto della collaborazione produttiva tra La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale Bresciano e Associazione Mittelfest.


Ariel Dorfman è un autore di nascita argentina, di origine ebrea, ma con una vita vissuta altrove. Io, di origini istriane e libanesi, di nascita argentina, condivido con Dorfman l’amore per l’ambiguità e la complessità dello sguardo, che ci allontana dalla realtà che ci viene raccontata dai media, a tal punto semplificata da sentire il bisogno di allontanarcene, timorosi e tornati bambini, protetti da una visione di Stato. Con The Other Side faremo un viaggio verso l’archetipo, verso l’azione che determina un orizzonte, verso una tragedia comica, un ossimoro che evocherà i giochi malvagi della guerra, che parlerà del sopravvivere e dei confini, reali e metafisici.



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