
MELANCHOLIA I-II

POSTI ONLINE ESAURITI
📍Sala Polacco
🗓️12 giugno - 21 giugno 2026
📍Villa Manin
🗓️22 - 28 giugno 2026
🗓️27 giugno 2026, ore 18.00 (apertura al pubblico)
ℹ️ Le aperture al pubblico sono gratuite e senza prenotazione
regia di Alessandro Sciarroni
con Alessandro Bandini, Matteo Baronchelli e Maria Grazia Sughi
casting, consulenza drammaturgica, training fisico Elena Giannotti
direzione musicale, musica Aurora Bauzà e Pere Jou
styling Ettore Lombardi
casting Melancholia II Chiara Bersani
cura tecnica Valeria Foti
cura, consiglio e sviluppo Lisa Gilardino
amministrazione e produzione esecutiva Chiara Fava
casting, comunicazione Pierpaolo Ferlaino
produzione Corpoceleste_C.C.00#, MARCHE TEATRO
coproduzione Snaporazverein, FOG Triennale Milano performing arts festival
in collaborazione con Associazione Culturale Dello Scompiglio, Centro di Residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd
per gentile concessione di Colombine Teaterförlag
Melancholia I-II è una performance teatrale in forma di dittico che porta in scena i due volumi dell’omonima opera letteraria dello scrittore norvegese Jon Fosse: Melancholia I e Melancholia II. Le due parti sono interpretate rispettivamente da un attore e da un’attrice che prendono su di sé le voci dei protagonisti e si fanno carico, allo stesso tempo, delle altre voci del romanzo. Il flusso e il ritmo del testo – dinamico, cadenzato, ripetitivo, musicale – diventano ritmica drammaturgica. La parola detta scorre copiosa sulla scena, così come nelle pagine di Fosse. Dopo esser stato travolto dal vortice interiore, dal rimuginare ossessivo e dal turbamento del pittore Lars Hertervig, protagonista di Melancholia I, con Melancholia II lo spettatore viene trasportato nel mondo interiore della sorella del pittore, Oline, che molti anni dopo la morte di Lars, ne ripercorre la figura in maniera più distesa, con sguardo compassionevole, rivelandola attraverso il ricordo lasciato in chi gli era vicino. In Melancholia, la messa in scena è di carattere performativo, rivolta a platee intime, e prende vita in spazi non teatrali, come gallerie, saloni d’onore, musei, e situazioni site-specific. La scelta di questo genere di spazi e di lavorare con capienze ridotte è di natura drammaturgica e serve a creare una vicinanza diretta tra il pubblico e gli attori. Le due parti hanno ciascuna una durata di un’ora e mezza circa e possono essere rappresentate entrambe nella stessa giornata o ciascuna in una giornata diversa. Come in altri lavori, Alessandro Sciarroni cerca di disvelare la fragilità della natura umana, trasformando i concetti di insistenza, ripetizione, dedizione, ossessione in una ricerca del piacere, in un viaggio emozionale nel quale lo spettatore è invitato a partecipare a un’esperienza energetica ed emotiva.
LARS HERTERVIG
Lars Hertervig (Tysvær 1830 - Stavanger 1902) è stato tra i maggiori rappresentati della pittura paesaggistica norvegese del XIX secolo. Nelle sue opere, esprime una rappresentazione personale, intensa e talvolta estatica della natura. Fu apprendista pittore a Stavanger per poi perfezionarsi a Düsseldorf sotto la guida di Hans Gude. Colpito da una grave malattia mentale all’età di 24 anni, trascorse due anni nel manicomio di Gaustad da cui fu dimesso come incurabile. Al venir meno della richiesta per le sue opere, non poté più contare sul sostegno economico dei committenti che fino ad allora gli aveva permesso di acquistare tele e pigmenti per dipingere a olio. Il suo talento trovò allora espressione in una serie di acquerelli e disegni eseguiti su qualsiasi supporto riuscisse a procurarsi, dalla carta alle vecchie scatole di tabacco. In questi lavori, Hertervig rappresenta un mondo onirico e carico di simbologia: foreste deserte, cavalli e cavalieri, aree urbane con figure spettrali e mari in tempesta. Hertervig morì solo e dimenticato nell’ospizio dei poveri di Stavanger.
ALESSANDRO BANDINI
Classe 1994. Si diploma alla Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano. In teatro collabora con registi quali Carmelo Rifici, Leonardo Lidi, Antonio Latella, Alessio Maria Romano, Declan Donnellan, Giovanni Ortoleva, Fabio Cherstich e con la Socìetas Raffaello Sanzio. Vince il il Premio Scenario (2019) e il Premio Anna Pancirolli (2018). Nell’ottobre 2025 debutta il suo primo lavoro da autore, regista e performer dal titolo Per Sempre.
MATTEO BARONCHELLI
Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna “A. Galante Garrone”. In seguito debutta al Teatro Biondo di Palermo in Spettri, regia di Walter Pagliaro. Lavora con il Teatro degli Incamminati in Falstaff e il suo servo e al Teatro Greco di Siracusa in Nuvole, entrambi con la regia di Antonio Calenda. Fa parte del collettivo “Gruppo della Creta” con cui cura la gestione artistica e amministrativa del TeatroBasilica nonché la creazione di numerosi spettacoli della Compagnia.
MARIA GRAZIA SUGHI
Maria Grazia Sughi è un’attrice fiorentina, residente a Cagliari. É stata Presidente della cooperativa Teatro di Sardegna. Ha iniziato la sua carriera con un provino al Piccolo di Milano, in cui Giorgio Strehler la scelse per lo spettacolo Estate e fumo con Lilla Brignone, Gianni Santuccio e Valeria Moriconi. Ha lavorato, tra gli altri, con Davide Iodice, Lucia Calamaro, Antonio Rezza, Tino Buazzelli, Elsa Merlini, Nino Taranto, Paolo Poli, Sara Ferrati, alternando alla carriera teatrale esperienze cinematografiche e televisive.

Centro di Residenza Arti Performative FVG
Residenza Artistica
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