“Gli Innamorati” di Carlo Goldoni in scena al Teatro La Contrada di Trieste - LA NOUVELLE VAGUE 13/1/26
- Teatro La Contrada

- 21 ore fa
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Redazione
Il fascino senza tempo di Carlo Goldoni torna a vivere sul palcoscenico del Teatro La Contrada di Trieste con Gli Innamorati, in scena dal 15 al 18 gennaio. Lo spettacolo, frutto della collaborazione tra La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Pirandelliana, propone una lettura intensa e sorprendentemente attuale di uno dei testi più complessi del grande drammaturgo veneziano.
Scritto nel 1759, Gli Innamorati è un’opera che va oltre la commedia sentimentale, scavando nelle fragilità emotive e nelle contraddizioni dell’animo umano. Un testo che, a distanza di secoli, continua a raccontare con lucidità i conflitti dell’amore e l’incapacità di vivere serenamente i sentimenti.
La regia di Roberto Valerio: un Goldoni spogliato e contemporaneo
L’adattamento e la regia di Roberto Valerio scelgono di liberare il testo dai codici settecenteschi, restituendo uno spettacolo asciutto, diretto e profondamente moderno. La messinscena, supportata da una scenografia contemporanea e da costumi attuali, mette in primo piano la violenza psicologica e la passione ossessiva che legano i protagonisti, Eugenia e Fulgenzio.
L’amore raccontato da Goldoni si trasforma così in un sentimento inquieto e destabilizzante, fatto di gelosia, sospetto e incomunicabilità. I due giovani amanti, pur liberi da vincoli sociali, appaiono incapaci di godere della propria felicità, intrappolati in un circolo emotivo che li allontana invece di unirli.
Un cast corale tra dramma e ironia
A dare corpo e voce ai personaggi è un cast di grande spessore, guidato da Claudio Casadio e Loredana Giordano. Casadio interpreta Fabrizio, lo zio di Eugenia: un personaggio chiacchierone, bonario e bugiardo cronico, che con i suoi racconti esagerati diventa il vero motore comico dello spettacolo, alleggerendo la tensione emotiva della vicenda principale.
Accanto a loro, in scena Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo, che contribuiscono a costruire una galleria di personaggi vivace e stratificata, capace di alternare momenti di grande comicità a passaggi più cupi e riflessivi.
Musiche e allestimento: un equilibrio tra leggerezza e inquietudine
Le musiche originali di Paolo Coletta e l’allestimento scenico curato da Guido Fiorato accompagnano lo spettatore in un’atmosfera sospesa, dove la risata convive con il disagio emotivo. Il risultato è uno spettacolo che non cerca facili consolazioni, ma invita il pubblico a interrogarsi sulla natura dell’amore e sulle sue derive più oscure.
Un Goldoni ancora capace di parlare al presente
Con Gli Innamorati, il Teatro La Contrada conferma la propria vocazione a rileggere i classici con uno sguardo contemporaneo. L’opera di Goldoni emerge in tutta la sua forza drammaturgica, dimostrando come un testo del Settecento possa ancora oggi riflettere le fragilità, le paure e le contraddizioni dell’uomo moderno.
Uno spettacolo che promette di coinvolgere il pubblico tra risate, tensioni emotive e momenti di grande teatro, celebrando la vitalità di uno dei più grandi autori della scena italiana.












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