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Visum incontra Vanessa Gravina al teatro Quirino per Pazza - VISUM.IT 18/02/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 19 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 20 feb

Giancarlo Leone


Fotografia dello spettacolo Pazza, una produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Visum incontra Vanessa Gravina al Teatro Quirino. In questo teatro di Roma, fino a domenica 22 febbraio, è in scena il dramma Pazza, di Tom Topor, con l’adattamento e la regia di Fabrizio Coniglio. Protagonisti principali Vanessa Gravina e Nicola Rignanese. Visum ha intervistato la protagonista della pièce.

il dramma Pazza, di Tom Topor, con l’adattamento e la regia di Fabrizio Coniglio. Protagonisti principali Vanessa Gravina e Nicola Rignanese. Un testo che esplora i segreti di una famiglia borghese, e affronta il tema, attualissimo, della violenza sulle donne.


Pazza in scena al Quirino sino al 22 febbraio al Quirino

Una donna insiste per essere sottoposta ad un processo per omicidio, rifiutando, però, il tentativo della famiglia di giudicarla “incapace di intendere e di volere”. Questo è il tema dibattuto di Nuts, il testo più conosciuto e rappresentativo dell’autore americano Tom Topor, da cui fu tratto il film omonimo con Barbra Streisand del 1987 per la regia di Martin Ritt.


La trasposizione teatrale del testo di Tom Topor

Ora ne è stata fatta una trasposizione teatrale, adattata però in Italia con il titolo Pazza, che si concentra sulla figura di Claudia (interpretata magistralmente da Vanessa Gravina), che interpreta una squillo di lusso che viene accusata dell’omicidio di un anziano cliente e rischia una pena durissima, 25 anni di galera. Pur di salvarla, la ricca famiglia si affida ad un valente legale per farla dichiarare incapace di intendere e di volere e farla rinchiudere in un istituto psichiatrico, dal quale potrà uscire dopo pochi anni. Ma Claudia ricusa il legale pagato dai genitori e viene affidata ad un avvocato d’ufficio (Nicola Rignanese) che asseconderà il suo desiderio di rivelare il lato oscuro di una famiglia perbene, lo scabroso retroscena familiare nel quale è maturata la sua scelta di vita e le pretese del cliente che scatenarono la sua reazione.


Visum ha intervistato la protagonista di Pazza. Vanessa, ci descrivi il tuo personaggio?

“Intanto premetto che è un testo di una attualità sconcertante. Claudia è una donna straordinaria, imprevedibile e nell’imprevedibilità è prevista una dose di follia, ma una follia sana. Una persona di una sincerità, bellezza e purezza unica che si scontra con un mondo assolutamente brutto. Troverà un grande partner ‘in crime’ nella vicenda, in termini di ricerca di verità e di purezza, in Nicola Rignanese, nel ruolo del mio avvocato d’ufficio, splendido collega con cui ho già lavorato per alcuni anni nella serie “Il Paradiso delle Signore” che interpreto da tempo su Rai1. Claudia è un felino di una intelligenza assoluta, fuori dal comune”.


Quali sono i temi affrontati in questo dramma teatrale?

“I temi sono fortissimi. C’è una denuncia contro il sistema e contro un certo modo di pensare ed un oscurantismo mentale, dove ad andarci di mezzo è un innocente. E’ comunque un thriller avvincente, un plot con una grande dose di suspense. Il tema della violenza di genere c’è ma è tutto apparentemente normale, quel demone che non vuoi vedere per paura di vederlo perché riguarda anche te. La donna è sempre bersaglio anche nei rapporti più normali. C’è una supremazia maschile nelle famiglie come nelle istituzioni, nel mondo politico e ai vertici aziendali”.


Vanessa, c’è un messaggio che questo thriller, questo dramma vuole lanciare al pubblico?

“I temi sono fortissimi. C’è una denuncia contro il sistema e contro un certo modo di pensare ed un oscurantismo mentale, dove ad andarci di mezzo è un innocente. E’ comunque un thriller avvincente, un plot con una grande dose di suspense. Il tema della violenza di genere c’è ma è tutto apparentemente normale, quel demone che non vuoi vedere per paura di vederlo perché riguarda anche te. La donna è sempre bersaglio anche nei rapporti più normali. C’è una supremazia maschile nelle famiglie come nelle istituzioni, nel mondo politico e ai vertici aziendali”.


Vanessa, c’è un messaggio che questo thriller, questo dramma vuole lanciare al pubblico?

“Perché è una trama che ti tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, perché è interessante vedere cosa si può tirare fuori da un essere umano, specialmente una donna, quando subisce un’ingiustizia e perché il cast di attori è strepitoso. E’ davvero uno spettacolo al quale tutti stiamo dando l’anima”.



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